Questa settimana su think1816 parliamo di come fare a misurare il comportamento e la performance del nostro team di lavoro. Il team assessment, così come il personal assessment (ovvero quello calibrato sul singolo) sono importantissimi per le aziende, perché permettono di analizzare a fondo i comportamenti e le prestazioni dei lavoratori per migliorare tutti insieme. È compito dei tuoi professionisti delle Risorse Umane mettere in pratica le tecniche più adatte per fare questo tipo di indagine. I responsabili HR, infatti, devono saper scegliere le metriche giuste per darti le risposte che cerchi. Questo tipo di indagine può essere svolto anche in un contesto di lavoro ibrido – oggi una realtà per molti a causa della pandemia: ci sono solo delle considerazioni da fare, di cui ti parleremo più avanti (per approfondire questo argomento, leggi anche QUI)

Questo articolo è supportato da una guida letta su clearreview.com. Buona lettura!

Misurare il comportamento, come dice il titolo dell’articolo, vuol dire misurare le prestazioni del singolo e del team sul posto di lavoro. A differenza delle idee, della motivazione, degli atteggiamenti che sono concetti astratti e poco misurabili, il comportamento può essere osservato e misurato in maniera oggettiva. Per farlo con chiarezza e criterio, ecco 5 domande con cui iniziare a progettare il tuo lavoro di assessment.

  1. Scarica i contenuti gratuiti!Perché?

Si inizia sempre dal perché. Perché stai cercando di misurare i comportamenti del tuo team? Lo fai per avere un riscontro sull’andamento dell’azienda, perché fa parte della formazione dei tuoi dipendenti? O magari perché hai bisogno di rivedere le retribuzioni, i benefit e i bonus? Ogni motivazione implica metodologie di indagine diverse. Solitamente, il motivo della misurazione può includere:

  • raccogliere dati per fare paragoni tra aziende, gruppi, individui;
  • raccogliere dati per analizzare comportamenti e risultati ottenuti in diverse situazioni;
  • esaminare condizioni del luogo di lavoro o iniziative che possono influenzare, mantenere o eliminare alcuni atteggiamenti.
  1. Cosa?

La seconda domanda subito dopo il perché misurare è il cosa deve essere misurato. È importante definirlo sia per chi pone la domanda, sia per chi dovrà rispondere. Questo perché:

  • chi pone la domanda deve saper quantificare il comportamento contenuto nella risposta;
  • chi deve rispondere alla domanda deve comprendere perfettamente non solo ciò che gli viene chiesto, ma anche i criteri utilizzati per la valutazione della risposta.
  1. Chi?

Chi viene misurato? Chi esegue la misurazione?

Queste due domande sono complementari alle prime due già approfondite in precedenza e spesso sono ottime per incrociare i dati del team di lavoro o di un reparto specifico.

È inoltre necessario affidarsi a chi si intende bene di misurazione e assicurarsi che sia esperto del settore. Il lavoro di raccolta, analisi e lettura dei dati deve essere fatto da professionisti in grado di dare tutte le spiegazioni del caso circa la misurazione, ma soprattutto capaci di effettuare un lavoro standardizzato e che non discrimini persone con svantaggi e/o diversità.

  1. Quando?

Quando vengono raccolte le metriche? Idealmente, le persone dovrebbero completare le misurazioni alla stessa ora del giorno/giorno della settimana o del mese/periodo dell’anno. Non è sempre facile rispettare scadenze così precise, lo sappiamo, ma cerca di mantenere i tempi il più coerentemente possibile.

Le misurazioni possono essere fatte, ad esempio, anche dopo un periodo di grande cambiamento per l’azienda –fusioni, acquisizioni, riorganizzazioni interne. Questi avvenimenti hanno un impatto forte sulle persone e non possono essere ignorati o considerati soltanto dopo la raccolta dei dati per la misurazione del comportamento.

  1. Dove?

Le persone possono essere valutate ovunque, così come ovunque si può effettuare la raccolta e l’analisi dei dati. Tuttavia, per misurare il comportamento sarebbe meglio trovarsi dove esso si verifica nel modo più naturale. Ad esempio: devi chiedere a un dipendente del suo lavoro? Chiediglielo mentre è al lavoro, nel luogo dove lo svolge, nello stesso spazio cognitivo e sociale.

Come ci si comporta se si effettua lavoro da remoto o si vive una situazione di lavoro ibrido (metà da casa, metà in ufficio)? Bisogna sempre considerare i contesti lavorativi. Le persone possono lavorare ovunque vogliono ma se,ad esempio, tendono a svolgere i loro compiti in un determinato momento della giornata, sarà allora che potrà essere effettuata la misurazione.

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