Ciao, ti diamo il benvenuto sul blog di Think 1816! Oggi parleremo di lavoro in gruppo, più precisamente della comunicazione all’interno di un team. Perché è fondamentale interagire nella giusta maniera con coloro con cui si collabora? Scopriamolo insieme!

 

Combattere gli argomenti “tabù”

In ambito lavorativo, non sempre gli argomenti sui quali si discute sono “comodi”. Spesso ci si trova a toccare temi che, per convenienza, si preferirebbe tenere latenti. È importante (in generale ovunque, ma noi tratteremo l’argomento in chiave lavorativa) risolvere ogni tipo di diversità di vedute che, se lasciata indiscussa, può col tempo creare, oltre a tensioni, anche misunderstandings che ostacolano l’obiettivo comune: il buon andamento aziendale.

 

Perché la discussione in team è importante?

In che modo cercare di sorvolare su argomenti reputati delicati può danneggiare un team? Beh, in quasi tutti i gruppi di lavoro ci sono poche figure riconosciute (per ruolo o per carisma) come leader. Può capitare che chi non faccia parte di questo gruppo ristretto abbia timore a comunicare dissenso nei confronti della figura “dominante”.

Quella descritta è una situazione che non agevola né il dipendente, che potrebbe sopprimere alcune idee brillanti per non entrare in conflitto col capo, né il leader, che non venendo smentito potrebbe cominciare ad assumere atteggiamenti di onnipotenza, reputandosi più brillante di quanto in realtà sia.

 

Che effetti può provocare alla tua azienda un dialogo di “eccessiva convenienza”?

Il perdurare di questa situazione con il conseguente aumento della “forbice” fra dipendente e datore di lavoro danneggia inevitabilmente non solo le due parti sopracitate, ma l’intero funzionamento aziendale.

La diretta conseguenza di tutto questo è infatti lo svolgimento di riunioni improduttive, con il dipendente che gioca il ruolo del “pappagallo” nei confronti di un datore di lavoro che diviene, di fatto, unico artefice di quanto viene fatto. La quantità di cervelli impiegati, punto forte del lavoro in gruppo, si riduce al pensiero unico, impoverendo di idee l’intera realtà lavorativa.

Alcuni consigli per migliorare la comunicazione in un team di lavoro

Per tutto quello constatato nei paragrafi precedenti, è importante evitare che si creino situazioni di imbarazzo nella discussione a lavoro. Cosa può aiutare ad essere più “schietti” possibile? 

Bisogna accettare da ambo le parti che non sia sempre facile esprimere la propria opinione su tutto. Allo stesso tempo, per quanto constatato in precedenza, bisogna essere consapevoli che sia però importante farlo. Il dipendente deve sentirsi sicuro di poter far emergere qualsiasi tipo di riflessione che ritenga utile al fine di far progredire la propria azienda.

La fiducia in ciò che si propone parte da un autoconvincimento, che può essere trasmesso all’interlocutore esterno attraverso l’argomentazione: sostenere il proprio punto di vista con motivazioni valide farà sentire più sicuri di sé e farà apprezzare la propria opinione (condivisa o meno) a chi ascolta. Il leader. Che dal canto suo è chiamato a far sentire a proprio agio i lavoratori nel poter sempre dire la loro. Come? Chiedendo frequentemente consiglio, esortandolo laddove si ritenga che stia annuendo solamente per paura che una sua idea possa venir considerata “stupida”.

Non sempre è facile da parte del capo mettersi alla pari di chi dovrebbe essere proprio sottoposto, ma molto spesso questo “bagno di umiltà” è la chiave del successo lavorativo dell’intera azienda. Il bravo leader è quello che si fa rispettare senza mettere piedi in testa, riconosciuto come tale non per il grado che possiede, ma per la capacità che ha di far funzionare al meglio gli ingranaggi del motore che ha a disposizione.

 

Per ulteriori informazioni

Sei abituato a lavorare in team e vuoi approfondire il tema del dialogo nel lavoro di gruppo? Contatta il team di Think 1816!

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