La crisi esiste solo dentro chi non accetta di prendere decisioni difficili per problemi altrettanto complicati.

Roberto Bonacasa, CEO di OSM 1816, ha tenuto un intervento intitolato “Scegli chi ti aiuta” durante la scuola per imprenditori MBS per lasciare degli spunti di riflessione ai presenti riguardo alla gestione delle Risorse Umane.

Quando un imprenditore è “in crisi” dovrebbe distogliere le idee autolimitanti che lo bloccano e, con tanto coraggio in tasca, affrontare le questioni più spinose. Spesso chi gestisce le persone inizia a subirle, a non comunicare più in modo efficace con loro e così via. Delle soluzioni a tutto questo esistono e spesso sono da ricercare a monte del processo di selezione.

Valutare attentamente chi avere al proprio fianco è essenziale. Ovviamente i candidati che troverai non possiedono “il libretto d’istruzioni” e nel corso del tempo possono cambiare. La strategia che adotta oggi l’imprenditore moderno è di utilizzare e gestire al meglio le RU presenti mentre eventualmente si cerca di attirare persone di potenziale più elevato in azienda. E’ comunque importante non dimenticarsi di chi ha aiutato in passato e soprattutto si deve far attenzione a non portare in azienda persone negative, la distruggeranno.

OSM ha preso un’idea di Thomas Stanley, scrittore che ha analizzato il successo dei milionari partiti da zero (quelli che si sono “fatti da soli”), per creare uno strumento in più al servizio della ricerca di personale adatto. Il Test Human Talent Analysis nasce da 20 anni di studio e di continua elaborazione. Il suo fine è aumentare la produttività della persona attraverso il colloquio di consegna e la relazione che viene a crearsi con il consulente. Tutto questo, unito alla capacità di condurre bene un colloquio conoscitivo e saper leggere al meglio il Curriculum Vitae del candidato, porta ad un’analisi molto approfondita del collaboratore.
Tornando ai milionari: cos’hanno fatto per arrivare a costruirsi tutto quello che avevano? I tratti del Test HTA analizzano ciò che Stanley ha ritrovato come punti comuni fra queste persone.

fattori del successo

I primi 6 punti sono sotto il controllo di ognuno di noi. 7, 8 e 9 sono caratteristiche più o meno innate. Per l’ ultimo punto è necessario lavorarci sopra per migliorare. Un dipendente non si può cambiare radicalmente, ma conoscendolo, sapendo come reagisce a determinati stimoli è più facile sapere come comportarsi e capire chi si ha di fronte.

Il Test HTA si basa sull’idea che ogni collaboratore è un costo per l’azienda. Non estremizzando, teniamo in considerazione che il costo della non qualità delle persone negative (gli S-collaboratori) incide molto e purtroppo lo si scopre solo quando i danni iniziano a manifestarsi.

In sala c’è chi obietta  “I costi per una selezione così sono troppo alti, soprattutto per degli stagionali “. E quante perdite può generare l’inserimento di una persona sbagliata?

Probabilmente ognuno di noi è ben predisposto per 2 o 3 dei punti sopraelencati e in base a questo si deve scegliere il ruolo più adatto. Una persona non è mai totalmente sbagliata, probabilmente non ha le caratteristiche appropriate per la mansione. Capire in quale ambito una persona può dare il meglio è vitale per non danneggiare l’intera azienda.

Per maggiori informazioni scrivici a info@think1816.com

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