Ciao, ti diamo il benvenuto sul nostro blog di Think 1816! Nel 2025, il panorama lavorativo italiano si presenta sempre più complesso e in continua trasformazione. 

Lavorativamente parlando, il problema più importante dell’epoca contemporanea, derivato proprio da questa perpetua evoluzione e innovazione, è il rischio di mansioni vacanti a causa della carenza di candidati idonei. 

Fenomeno che evidenzia un disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e quelle disponibili nel mercato del lavoro. 

Anche settori più tradizionali come il commercio, la ristorazione e l’alloggio affrontano una carenza di circa 258.000 lavoratori, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. 

Le figure più difficili da reperire includono commessi specializzati, macellai, gastronomi e addetti alla vendita di pesce.

Andiamo a vedere elementi di discontinuità rispetto al passato che possono toccare molti (se non tutti) settori lavorativi.

 

Intelligenza Artificiale nel recruiting: ottimizzazione delle scelte o metodologia poco etica?

Come frequentemente detto in questo blog, nel nuovo mercato del lavoro non si deve competere contro l’Intelligenza Artificiale, ma sapendosi avvalere dell’IA. Saper addomesticare al meglio questo strumento tanto rivoluzionario quanto “comodo” si rivela sempre più una mossa vincente nel computo dell’ottimizzazione delle proprie performance lavorative.

Una digressione a parte la merita il discorso recruiting: secondo uno studio di Gartner, il 47% delle aziende globali ha previsto di aumentare gli investimenti in IA per il reclutamento, con l’obiettivo di ridurre il bias umano e accelerare i tempi di assunzione.  

L’adozione massiva dell’IA anche in situazioni come la “scelta” di risorse umane ha sollevato perplessità e interrogativi etici riguardo l’imparzialità degli algoritmi. Secondo uno studio di SD Worx, il 53% dei candidati ha espresso dubbi sulla trasparenza delle decisioni prese dagli strumenti AI nel recruiting.  

Legittime preoccupazioni a cui le aziende non si sono sottratte: le realtà lavorative stanno ora sempre più implementando controlli sugli strumenti AI per garantire equità, introducendo rigide linee guida etiche per la selezione.

 

Soft Skills: competenze chiave per essere appetibili nel 2025

In un contesto lavorativo sempre più automatizzato, le soft skills stanno acquisendo un’importanza crescente. Secondo AG-Formazione, competenze come la comunicazione efficace, il problem-solving creativo, la leadership e l’adattabilità sono tra le più richieste nel 2025.  

Le aziende tendono ora ad adottare approcci basati sulle competenze per la selezione del personale, dando maggiore importanza alle soft skills rispetto ai titoli di studio tradizionali.  Secondo Performahrm, il 45% delle aziende ha adottato strategie di selezione basate sulle competenze, utilizzando test pratici e assessment tecnici per valutare le capacità reali dei candidati.  

Per rispondere alla crescente domanda di soft skills, le aziende stanno investendo in programmi di formazione continua. Le micro-certificazioni e i digital badge stanno diventando strumenti popolari per validare rapidamente le competenze acquisite, offrendo formazione rapida e focalizzata che consente ai dipendenti di aggiornare costantemente il proprio profilo professionale.  

Investire nello sviluppo delle soft skills non solo migliora la performance individuale, ma contribuisce anche al successo complessivo dell’attività. Le aziende che promuovono un ambiente di lavoro che valorizza queste competenze tendono a registrare livelli più elevati di soddisfazione e di produttività dei dipendenti. 

 

Think 1816: il partner ideale per le sfide future della tua azienda

In questo scenario in continua evoluzione, Think 1816 si propone di essere partner strategico per le aziende che desiderano affrontare le sfide del 2025. 

Il nostro team offre soluzioni innovative in ambito risorse umane, arbitraggio aziendale e formazione, aiutando le organizzazioni a rimanere al passo con i tempi e a costruire un futuro sostenibile.  

Il 2025 non è l’anno in cui restare fermi. È tempo per agire, innovare e investire nelle persone. Con Think 1816 al tuo fianco, puoi trasformare le sfide in opportunità e guidare il cambiamento con fiducia. Contattaci subito!

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